Roberto MARES | Il nuovo sito con il levriero
Questo breve racconto è nato dalla penna di Debora Brancaleone a cui avevo chiesto di provare a dar una motivazione alla scomparsa del mio logo con la piccola rana sorridente.
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Il mio nome è Rocco

“Sì Rocco e non ridete, son stufo delle solite battutine tipo “ma e i tuoi fratelli?”… avevo tutte sorelle e non so che fine han fatto. Bah…

Ho sedici anni. Certo sì, è una bella età tenendo conto che equiparata alla vostra dovrei essere più che centenario. Acciacchi dell’età: reumatismi, il cuore che fa un po’ il ballerino, ci vedo il giusto e ci sento poco, ma credo di tirar avanti ancora un po’ tanto un badante discreto me lo son guadagnato con anni di fedeltà. Sopporto lui, la sua mania di starmi appresso e ultimamente di agghindarmi con dei cosi che sembrano degli stivali da motociclista, ma vi pare?

Attenzioni lui ne ha il giusto e complimenti me li fa di rado, ma lo preferisco perché non ho mai amato i convenevoli io. Gli faccio compagnia mentre lavora. Lui ascolta della musica (credo si chiami così) che spesso mi favorisce la pennica e attendo con pazienza il momento della passeggiata. Non si capisce perché debba fare quattro passi, sempre alla stessa ora, sempre con il medesimo percorso, secondo me qualche problema ce l’ha. Mi parla. Sì sì mi parla a volte e lo so, questa cosa è un po’ imbarazzante. Lo guardo con finto interesse e pare proprio cascarci. Cosa dovrei fare se non far finta di capire e soddisfare così questa sua piccola mania? In fondo mi ha sempre trattato bene e per me è un minimo sforzo illuderlo che capisca quel che dice.

In realtà devo dire che forse sì, forse ci state cascando anche voi, son bravo in queste cose, non c’è che dire. Tutte queste parole non son altro che farina del suo sacco. Ho detto che qualche problema lo deve avere. Mi mette in bocca tutte queste parole, ma io in realtà quel che posso rivolgervi è solo un unico e grande… HUUUOOFF!!!”

Questo piccolo racconto l’ho scritto per la raccolta “Piccolo bestiario – Storie minime bellunesi” pubblicato dall’Insolita Storia Pop Bar” di Belluno che ogni anno dal 2014 raccoglie i racconti degli avventori del bar in un piccolo libro. L’ho voluto dedicare al mio fedele quattro zampe di nome Rocco che condivideva con me le passeggiate.

 

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