Roberto MARES | Il nuovo sito con il levriero
Questo breve racconto è nato dalla penna di Debora Brancaleone a cui avevo chiesto di provare a dar una motivazione alla scomparsa del mio logo con la piccola rana sorridente.
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Il nuovo sito con il levriero

DOV’È FINITA LA RANA?

“Ebbene sì, la rana velenosa non c’è più e ha fatto tutto lei. La scusa era che non la capivo più, che stavo diventando troppo buono e sportivo per i suoi gusti con le mie continue passeggiate. Scenate di gelosia inutili. Così un giorno è saltata dalla finestra senza una lacrima e non l’ho più vista. Diciamocelo, un po’ mi è dispiaciuto, le volevo bene nonostante il brutto carattere. D’altra parte mi ha accompagnato in molti dei miei lavori, mi ha insegnato a gestire certi clienti difficili con la sua ironia pungente. Ma alla fine sto meglio così: le rane velenose alla lunga possono intossicarti e creare dipendenza. E io credo più alla libertà che alla comunità di recupero (chissà se è finita lì!). Rimangono le domande e i bei ricordi, anche quel tocco di verde acido qua e là, ma nessun rimpianto.”

Un breve racconto che è nato dalla penna di Debora Brancaleone a cui avevo chiesto di provare a dar una motivazione alla scomparsa del mio logo con la piccola rana sorridente. Credo sia riuscita ampiamente nell’intento 🙂 

SÌ, MA IL LEVRIERO?

Che poi il levriero in realtà è un galgo spagnolo, anzi una galghetta femmina di taglia media di nome Tess, come la protagonista del film che Roman Polanski ha tratto nel 1979 dal romanzo di Thomas Hardy Tess dei D’Urbervilles (1891) interpretata da Nastassja Kinski (bravissima e bellissima, ma Tess corre più veloce).

Ho adottato Tess a fine ottobre del 2017 dal GACI (Greyhound Adopt Center Italy), un’associazione che si occupa da 15 anni della disgraziata sorte di una particolare razza di cani: i levrieri, e più precisamente i greyhounds, galgos spagnoli e podenco. È stata la prima associazione a denunciare la tragedia dei Greyhound e Galgos e promuovere le adozioni di questi levrieri. L’associazione nacque nel 2002 quando salvò 370 greyhounds reduci dalla chiusura del cinodromo di Roma e destinati alla soppressione.
Consiglio a chiunque ami gli animali in genere e i cani in particolare di prendere in considerazione queste meravigliose creature e di dare un occhio alloro sito e alla pagina Facebook.