Julia Kent
Julia è per me un'artista capace di tradurre le emozioni e le sensazioni in musica come pochi sanno fare.
musica, passioni
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Julia Kent

Questa sera andrò a vedere e sentire un’artista che seguo da molti anni: Julia Kent violoncellista canadese.
Julia è per me un’artista capace di tradurre le emozioni e le sensazioni in musica come pochi sanno fare. L’utilizzo di uno strumento classico affiancato all’uso di elettroniche non snatura mai il suono, ma lo tratta con rispetto ambientandolo e moltiplicandolo quasi fosse un quartetto d’archi classico. Attraverso l’utilizzo delle loop machines Julia tesse tappeti sonori incredibili e suggestivi.
Le composizioni sono molto spesso naufragi veri e propri in isole sonore che di volta in volta evocano in maniera quasi cinematografica momenti di vita vissuta. L’ultimo disco “Asperities” che risale ormai a tre anni fa risulta più oscuro e intenso dei precedenti che racconta come dice l’artista di “un disco nato dal conflitto, interno, personale, globale”. In arrivo per il 2018 il nuovo disco.
Il concerto chiude la stagione teatrale di Slowmachine e sicuramente è uno spettacolo da non perdere.